Insieme a noi un unico partner per le sfide più grandi.
AIAC Servizi ha scelto la strada della qualità, affidandosi a un unico partner strategico con una solida storia nel settore IT. Abbiamo selezionato con cura un collaboratore capace di offrire competenza e un ventaglio di certificazioni che garantiscono uno sviluppo digitale sicuro, preciso e all’avanguardia. Perché un partner unico? Perché crediamo che la chiarezza batta la confusione. Eliminando la frammentazione degli interlocutori, garantiamo ai nostri clienti processi fluidi, risposte rapide. Per un’azienda con molti reparti, la frammentazione è il nemico numero uno. Con un partner unico eliminiamo i rimpalli di responsabilità e quando serve una soluzione sappiamo sempre a chi rivolgervi, quindi sappiamo sempre come intervenire. Questa sinergia diventa fondamentale nelle situazioni più delicate e particolari: il nostro partner interviene con task force specializzate proprio nei casi in cui la complessità delle infrastrutture o la criticità dei dati richiedono un livello di attenzione e competenza superiore agli standard. Grazie a questa scelta, trasformiamo le sfide tecniche più difficili in soluzioni sicure, basando ogni intervento su un’affidabilità storica e su una visione comune del futuro.
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Per un’azienda con molti reparti, la frammentazione è il nemico numero uno. Con un partner unico, eliminiamo i rimpalli di responsabilità, quando serve una soluzione, sappiamo sempre a chi rivolgervi e sappiamo sempre come intervenire.
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Non ci limitiamo a gestire l’esistente: garantiamo la Business Continuity. In azienda ogni minuto di fermo ha un costo altissimo. La nostra infrastruttura è progettata per far sì che il vostro lavoro non si fermi mai, prevedendo le criticità prima che diventino problemi.
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Le soluzioni che implementiamo oggi sono pronte a supportare la vostra evoluzione di domani. Che la vostra squadra aumenti o che i vostri processi si complichino, la nostra tecnologia è modulare e scalabile, senza richiedere ripartenze da zero.
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I vantaggi della partnership
La selezione del partner tecnologico di AIAC Servizi non è stata casuale, ma è il risultato di un’analisi rigorosa basata sulla solidità storica e sull’avanguardia tecnica. Abbiamo scelto una realtà che rappresenta l’eccellenza del panorama IT italiano:
1) 30 di storia e innovazione: non si tratta solo di esperienza, ma di continuità. Con oltre tre decenni di attività, il nostro partner ha attraversato tutte le ere della rivoluzione digitale, evolvendo da pioniere a operatore di riferimento nazionale nella progettazione e gestione di infrastrutture critiche.
2) Dall’esperienza alla protezione: in trent’anni, la gestione del dato è passata da semplice archiviazione a risorsa vitale. La longevità del nostro partner garantisce una profonda conoscenza delle vulnerabilità e delle dinamiche aziendali, offrendo una protezione dei dati che solo chi ha “visto tutto” può assicurare.
3) Un’Identità certificata: quello che ieri era esperienza, oggi è rigore documentato. La struttura attuale è validata dai più alti standard, garantendo che ogni processo — dallo sviluppo alla manutenzione — segua protocolli rigidi e sicuri.
Le certificazioni
ISO 9001:2015
Questa è la certificazione della Qualità. Non dice cosa devi produrre, ma come devi lavorare. L’esempio pratico: È come avere un manuale d’istruzioni per ogni ufficio: se una persona va in vacanza, chiunque altro può leggere il manuale e fare il lavoro nello stesso identico modo, senza errori. Cosa assicura: Che l’organizzazione ascolti i propri “clienti” (o studenti/genitori) e cerchi di migliorare sempre i propri processi.
ISO 27001:2013
Questa riguarda la Sicurezza delle Informazioni. È la compagna ideale per le certificazioni informatiche viste prima. L’esempio pratico: È come avere una cassaforte digitale con regole ferree: chi ha le chiavi? Chi controlla chi entra? Cosa succede se perdiamo una chiavetta USB? Cosa assicura: Che i dati (nomi, indirizzi, documenti riservati, pagelle) siano protetti da una “corazza”. Si occupa di tre cose: che i dati non vengano rubati, che non vengano modificati per errore e che siano sempre disponibili quando servono.
ISO 22301:2019
Questa riguarda la Continuità Operativa. In breve: cosa facciamo se succede un disastro? L’esempio pratico: Se la scuola si allaga domani mattina, come facciamo a continuare le lezioni? Con questa certificazione, sappiamo già esattamente dove andare, quali computer usare e chi chiamare per tornare operativi in poche ore. Cosa assicura: Che l’organizzazione abbia un “Piano B” pronto per ogni emergenza (un incendio, un’alluvione, un attacco hacker pesante o una mancanza di corrente prolungata).
GDPR (Reg. UE 2016/679)
È la legge più famosa sulla Privacy. Spiega che i dati personali (nome, mail, foto, preferenze) appartengono alla persona e non all’azienda che li raccoglie. L’esempio pratico: Se un’azienda ti tempesta di chiamate pubblicitarie senza il tuo consenso, sta violando il GDPR. Se perde i tuoi dati perché non aveva una password sicura, rischia multe che possono arrivare a milioni di euro. Cosa impone: Le aziende devono chiedere il permesso per usare i tuoi dati, devono proteggerli con cura e devono cancellarli se tu lo richiedi.
NIS2 (Direttiva UE)
È una direttiva che serve a rendere l’Europa più resistente ai grandi attacchi hacker. Si concentra sui servizi essenziali per la società. L’esempio pratico: Se un gruppo di hacker blocca i computer di una centrale elettrica o di un ospedale, il danno è per tutti. La NIS2 serve a evitare che queste strutture siano “facili prede”. Cosa impone: Obbliga settori critici (energia, ospedali, trasporti, banche, ma anche aziende medio-grandi che producono cibo o tecnologia) a seguire standard di sicurezza molto alti. Se subiscono un attacco, devono segnalarlo subito allo Stato.
DORA
Questa legge è scritta apposta per il mondo finanziario (banche, assicurazioni, società di criptovalute). L’esempio pratico: Se il sistema della tua banca va in crash per un virus, tu non puoi pagare la spesa o lo stipendio non arriva. DORA serve a garantire che i sistemi dei pagamenti non si fermino mai, qualunque cosa succeda. Cosa impone: Dice alle banche che non basta essere sicure, devono essere “resilienti”. Devono cioè dimostrare di saper continuare a funzionare anche mentre sono sotto attacco. Inoltre, obbliga le banche a controllare che anche i loro fornitori (tipo chi gli affitta i server) siano sicurissimi.
Cyber Security
SOC, VA/PT, Red & Blue Team, CTI
IT Compliance
GDPR, NIS2, DORA, ISO 27001
Cloud & Data Center
Private, Hybrid, Public Cloud
Services H24
NOC, Help Desk, Sistemistica
AI for Systems
Intelligenza artificiale applicata alla sicurezza
MSSP
Managed Security Service Provider
GWAPT
(GIAC Web Application Penetration Tester): si concentra solo sui siti web. Insegna a capire se un sito (come quello di una scuola o di una banca) ha “buchi” da cui qualcuno potrebbe rubare dati.
GSEC
(GIAC Security Essentials): è la “patente di guida” della sicurezza informatica. Spiega le regole fondamentali che ogni tecnico dovrebbe conoscere per non lasciare le porte aperte ai virus.
CEH
(Certified Ethical Hacker): è la base. Insegna a usare gli stessi strumenti dei pirati informatici, ma con scopi onesti. È come imparare come un ladro scassinerebbe una serratura per poterne costruire una più forte.
PCNSA
(Palo Alto Networks Certified Network Security Administrator): insegna a usare i prodotti della marca Palo Alto. È come essere specializzati in una marca specifica di sistemi d’allarme.
GSOM
(GIAC Security Operations Manager): questa non è per chi tocca i cavi, ma per chi comanda. Insegna a gestire la squadra che sorveglia i computer dell’azienda ogni giorno.
CCSE
(Check Point Certified Security Expert): simile alla precedente, ma per la marca Check Point. È un livello avanzato: non solo sai montare l’allarme, ma sai anche come configurarlo per situazioni molto complesse.
PNPT
(Practical Network Penetration Tester): È un esame molto pratico. Non basta studiare, bisogna dimostrare sul campo di saper entrare in una rete aziendale e poi spiegare come si è fatto.
Databricks
Immagina di avere una montagna di informazioni (come i voti di tutti gli studenti d’Italia per dieci anni). Databricks è lo strumento che permette di organizzare questi dati velocemente per trovarci un senso o usarli per l’Intelligenza Artificiale.
GCFA
(GIAC Certified Forensic Analyst): pensa a un investigatore della CSI, ma per i computer. Quando un’azienda viene colpita da un attacco, questa persona analizza le tracce digitali per capire chi è stato e cosa ha rubato.
(Architect/Engineer): il “Cloud” (la nuvola) è come affittare un computer gigante da Google invece di averlo in ufficio. Queste certificazioni insegnano a progettare e gestire questi uffici digitali “volanti”.
